Lo specchio nello specchio: multiversi narrativi @ Kernel Festival

Sabato 30 settembre presso il Kernel Festival, a Monza, si terrà la tavola rotonda “Lo specchio nello specchio: multiversi narrativi”. L’evento, a mia cura, prevede la partecipazione degli artisti Marco Cadioli, Kamilia Kard, Katja Noppes ed Eleonora Roaro.

La diffusione di strumenti digitali sempre nuovi ha introdotto nella pratica artistica modalità inedite di raccontare la realtà. Inoltre grazie alla rete abbiamo accesso a infiniti dati, talmente numerosi che per organizzarli e gestirli ci affidiamo ad algoritmi e sistemi informatici nel tentativo di darne un senso.
Nelle immagini generate dalle intelligenze artificiali o modificate tramite la realtà aumentata, negli spazi visualizzati nella realtà virtuale, nei metaversi accessibili online, la macchina diventa protagonista delle nuove visioni del mondo che si vanno costruendo.
Questo processo in atto ha importanti conseguenze a livello di immaginario e forse qualcosa finirà con il mutare anche nelle nostre menti, condizionate dalle visioni algoritmiche. Come cambiano i paradigmi dell’immaginario con le tecnologie immersive e l’intelligenza artificiale? Cosa significa creare un’opera partendo dalla costruzione di un archivio?
Gli artisti presenti sono invitati a confrontarsi su questi temi partendo dalla propria esperienza personale e la presentazione di alcune loro opere.

Il titolo del panel “Lo specchio nello specchio” rimanda a un libro di Michael Ende che lessi da adolescente, e che all’epoca mi affascinò molto. Si tratta di una raccolta di racconti ispirati alle pitture surrealiste del padre, Edgar Ende. Un’atmosfera onirica pervade le storie e i suoi personaggi si muovono in spazi che sembrano plasmati dall’inconscio più profondo. La sensazione che ne scaturì quando lo lessi è paragonabile a quella che provo quando osservo gli assemblaggi surreali generati dalle intelligenze artificiali.

Inoltre l’idea dello specchio nello specchio mi fa pensare a quell’effetto, che in francese chiamano mise en abyme, che capita quando si posiziona una superficie specchiante di fronte a un’altra e si crea quella visione di infinite copie del riflesso stesso. Nelle rappresentazioni generate dalle intelligenze artificiali o nei metaversi che prendono forma grazie alle immagini di sintesi, io vedo una sorta di riflesso della nostra visione del mondo, che riflette i nostri desideri e le nostre paure.

La tavola rotonda è prevista per il giorno 30 settembre, dalle ore 17:40 alle 19:00, presso la Villa Reale di Monza.
https://www.kernelfestival.net/it